Risposta data dal Comune di Roma al giornalista di Periodico Italiano…Non devo aggiungere nessuna parola


Data: Wed, 10 Feb 2010 13:00:54 +0100 [10/02/2010 13:00:54 CET]
Da: Carla Vincenti <carla.vincenti@comune.roma.it>
A: andrea.onori@periodicoitaliano.info, skil@tiscali.it
Cc: assessoratopolitichesociali@comune.roma.it, francescobucci@regione.lazio.it, ldiliegro@regione.lazio.it, skil@tiscali.it
Oggetto: R: [Ld.sociale] TONINO,IL PRINCIPE DEI POVERI – [Cod.: 1.2.2010-12.28.15]
Intestazioni: Mostra Tutte le Intestazioni
Gentile cittadino,
desideriamo ringraziarla per essersi rivolto al nostro ufficio e per la
segnalazione da Lei effettuata.
Le comunichiamo che il signor Antonio Trapani è già conosciuto e seguito dai
servizi sociali del Comune di Roma, che stanno provvedendo ad assisterlo con
gli opportuni interventi.

Cordiali Saluti

Ufficio Relazioni con il Pubblico
Dipartimento Promozione Servizi Sociali e Salute
—–Messaggio originale—–
Da: ld.sociale-bounces@comune.roma.it
[mailto:ld.sociale-bounces@comune.roma.it] Per conto di
andrea.onori@periodicoitaliano.info
Inviato: lunedì 1 febbraio 2010 12.28
A: sociale@comune.roma.it
Cc: andrea.onori@periodicoitaliano.info
Oggetto: [Ld.sociale] TONINO,IL PRINCIPE DEI POVERI – [Cod.:
1.2.2010-12.28.15]

Articolo estratto dal periodico italiano:

Qualche giorno fa in redazione è arrivata una lettera di Tonino, un uomo di
48 anni che si firma come “il principe dei poveri”. Disoccupato, una mamma
malata ed ora un’altra beffa arrivata alla fine del mese di agosto, uno
sfratto eseguibile dal 31/01/2010. “Dovete dirmi come posso fare essendo
disoccupato, vivendo di pensione di mia madre e non si riesce ad arrivare
alla fine del mese” afferma Antonio.

L’uomo racconta il suo disagio e le urla di aiuto alle autorità che
rimangono disgustosamente inascoltate: “dopo tanti giri per gli sportelli
comunali e circoscrizioni per avere una assistenza domiciliare ho sempre
ricevuto risposte negative. Ho scritto anche al Dott. Marazzo dando
delucidazione sulla mia condizione e su quella di mia madre, ma non ho
ricevuto nulla di buono”.

Accade che proprio le autorità diano poca importanza alle persone più
deboli, sembrano quasi un peso per loro, ed indifferenti, sono capaci anche
di cestinare gli aiuti che reclama ogni cittadino in difficoltà. Oppure
addirittura, come racconta Tonino, sono capaci di liquidarti dicendoti che
puoi rivolgerti tranquillamente ad uno studio legale per lo sfratto “ma come
posso rivolgermi ad uno studio legale se sono un disoccupato non avendo
nessuna entrata e per di più vivendo solo senza aiuto da parte dello stato
con una pensione alla quale non possiamo arrivare alla fine del mese” dice
Tonino.

Adesso, anche se ti alzi dal letto devi rivolgerti ad un avvocato, la
solidarietà tra comuni esseri umani sta scomparendo facendo spazio
all’ipocrisia ed alla freddezza di burocrati senza scrupoli capaci a tutto.
Tonino vuole solamente essere ascoltato ed è un suo diritto.

Il principe dei poveri ha scritto questa lettera in un momento di
disperazione perchè dopo tantissimi tentativi fatti, “non sono riuscito ad
avere nulla per mia madre” ed ora spera che la stampa possa far qualcosa per
lui e per sua madre. Secondo Tonino questa è l’ultima chance di una persona
che non riesce ad avere aiuti dallo stato, neanche per sua mamma malata.
Vuole portare a conoscenza la sua storia a tutti i lettori e che possano
indignarsi di ciò che gli sta accadendo.

Per farci capire meglio i problemi di sua madre, Tonino, ci ha elencato le
sue malattie: infezione urinaria, cardiopatia ipertensiva, diabete,
subocculsione intestinale in paziente affetta da stipisi cronica,
idroureteronefrosi bilaterale in paziente affetta da ritenzione urinaria,
decadimento psico organico in paziente affetta da Encefalopatia cronica,
sindome da immobilizzazione cronica, anemia cronica. Nonostante una madre
anziana e malata, Tonino, ha trovato sempre le porte chiuse senza ricevere
neanche un piccolo aiuto morale.

E per la malattia di sua madre, il principe dei poveri, ha dovuto perdere il
lavoro ed assisterla: “mi trovo disoccupato perché  non potevo lasciare mia
madre senza alcuna assistenza” dice Tonino. Ha fatto tantissimi tentativi,
tutto il possibile per non perdere il lavoro recandosi anche in
circoscrizione “dove mi si veniva detto che non dovevo credere alla
pubblicità sugli aiuti agli anziani, dove non c’è personale, dove non hanno
i soldi per assumere personale”. Queste risposte le ha ricevute in qualsiasi
posto dove ha chiesto aiuto. “Chiedo se questo è un paese come si vuol far
passare moderno che aiuta i deboli e gli anziani che una donna malata possa
essere lasciata senza un assistenza.”

C’è da chiedersi davvero fin dove arriva la realtà dei fatti e la parola
data. Per la televisone, i politici, tutte le istituzioni e banche dati
sembra che si viva in un altro mondo, quello delle favole. Ma chi vive
all’interno della società quotidianamente, sa benissimo che l’ipocrisia dei
dati e delle istituzioni non attacca. Molte volte le istituzioni rimbalzano
il problema invece di risolverlo nel miglior modo possibile. Le loro
pubblicità fanno felici tutti coloro che credono nella televisione, ma la
realtà in Italia è ben altra, ce lo dice il principe dei poveri.

IL SUO APPELLO: http://www.youtube.com/watch?v=i_bdRUOKfR4

grazie per l’attenzione…e scusi per il disturbo arrecatoVi

Andrea Onori

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