Colloquio con l’ass.te sociale alla quale ancora mi si dice che non si può fare nulla sono 9 anni di diritti negati e questo stato si dichiara democratico….


Premetto che da 9 anni che chiedo che mi vengono dati i diritti che mi sono negati ma sentendo questo colloquio penso che chiunque possa fare un riassunto come lo faccio io ora nel dire che non posso riavere i miei diritti e non posso essere aiutato in nessun modo e aggiungo che nell colloquio alla quale l’ass.te sociale mi porta la domanda della casa popolare alla quale io non potrò mai avere accesso perchè questo è il massimo dei massimi essendo single non avendo nessuna malatttia non essendo sposato e non avendo figli e non avendo a carico persone con malattie o meglio persone anziane alla quale detto dall’ass.te sociale vengono presi in considerazione prima loro e io non posso raggiunger un punteggio alla quale posso rientrare nella lista perchè essendo single non ho tutta questo vantaggio come lo hanno gli altri pure questo fa capire che chi non vuole legarsi e vuole vivere da solo viene privato di non essere inserito nelle graduatorie e questo è un atto di inuguaglianza che nel discorso da me improntato dicendo cosa sta facendo per me l’ass.te sociale mi si risponde con solite risposte ma alla quale il mio problema rimane sempre quello mi si dice che mi hanno mandato all’ufficio impiego alla quale sono stato 4 volte ma ho anche detto che il lavoro offerto hanno un limite di età alla quale io non posso rientrare ma è come se parlo al vento e questo colloquio fa capire bene la situazione come uno stato che si vanto di essere democratico e di aiutare i più deboli sono solo cazzate per illudere la massa per essere votati e per illudere coloro che come me vengono lasciati soli e senza aiuto dicendo solo falsità perchè alla fine io da questo colloquio ho solo ricevuto un pezzo di carta alla quale non ci faccio nulla perchè con la carta e le parole non si vive se non ti danno un sostegno concreto ma come sempre è il solito gioco delle tre carte che paga sempre il più debole e dimenticavo tutto questo è dovuto alle istituzioni e alla loro indifferenza quando io dicevo e spiegavo la situazione quando mia madre era ancora in vita dicendo che se un giorno mia madre non ci sarà più io come posso andare avanti? rnessuna risposta totale indifferenza alla quale ora mi trovo e alla quale non posso essere aiutato questo è un riassunto del colloquio …..Questa è l’Italia di coloro che non sanno quando entrano in queste cose cosa gli aspetta ….

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